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Wednesday 06 March 2013 |
Le sigarette elettroniche, sempre più sulla bocca di tutti, finiscono sotto accusa. In Francia, dove almeno mezzo milione di persone hanno già scelto il fumo elettronico, il governo ha chiesto l'apertura di un'indagine per valutare gli eventuali rischi di un prodotto di cui si sa ancora molto poco e su cui anche i medici sono divisi. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha chiesto l'intervento dell'Unione Europea perché venga stabilita una regolamentazione comune adeguata sulla materia.
Fare luce sulla ''e-cig'', sui suoi effetti sulla salute, dare delle regole ad un mercato in esplosione, sembra dunque diventare urgente per le autorita'. In Francia - dove si contano 14 milioni di fumatori di classiche ''bionde'' e l'industria del tabacco ha fatturato 17,5 miliardi di euro nel 2011 - circa 500 mila persone sono passate al fumo elettronico, visto come un rimedio al fumo tradizionale.
Nessuno sa davvero se ''svapare'', come si dice orami comunemente, fa male o se è senza danni. Non si conoscono in particolare gli effetti a lungo termine legati all'inalazione del glicole propilenico e della glicerina (che insieme creano l'illusione del classico fumo, rispettivamente dando il gusto e creando il vapore acqueo) contenuti in certe sigarette elettroniche. Nel maggio 2011, l'Agenzia francese di sicurezza sanitaria aveva raccomandato di non consumare questo tipo di sigaretta con dosi variabili di nicotina che ''anche in quantità deboli possono comportare effetti indesiderati gravi''. Il quotidiano Le Parisien ha pubblicato un'inchiesta col titolo ''La sigaretta elettronica, miraggio o miracolo?''. La ministra francese della Sanità, Marisol Touraine, ha chiesto ai francesi di ''essere prudenti'' e ha deciso che è tempo di mettere fine ai dubbi aprendo un'indagine ad ampio raggio per valutare ''il rapporto rischi-benefici'' della e-cig: ''Ho chiesto al mio staff di dirmi con precisione che tipo di prodotto si tratta. Un prodotto di grande consumo o un dispositivo medico?''.
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Monday 25 February 2013 |
( La Repubblica) Netta affermazione del Pdl e sorpasso dei grillini sul Pd. Con 11 senatori pidiellini eletti in Puglia in partenza per Roma, o 10 Pdl e uno dei Fratelli d'Italia: i nomi e i risultati ufficiali ancora non si conoscono ma in base alle proiezioni è già possibile sapere chi siederà a Palazzo Madama e disegnare la mappa degli eletti della nostra regione seguendo le regole della legge elettorale.
Ufficialmente, tutto è rimandato a martedì mattina. Ma il Porcellum permette di sapere fin da ora qualche nome tra i primi nelle varie liste. Se i risultati fossero confermati anche a fine scrutinio il centrodestra porterebbe in Senato ben 11 senatori, il movimento di Grillo 4, solo 3 il centro sinistra e uno a testa per Sel e Scelta Civica.
Questo, i dati forniti dal sito del ministero dell’Interno e aggiornati al pomeriggio (ore 17.41- con 791 sezioni su 4011 totali. scrutinate). La coalizione di centrodestra è nettamente in vantaggio con il 35,40 per cento, il centrosinistra è al 27,99 per cento, mentre il Movimento cinque stelle raggiunge il 23,23 per cento diventando il secondo partito della regione.
Analizzando i risultati del Pdl, oltre a Silvio Berlusconi primo in lista, si aprono le porte del Senato per Donato Bruno, Francesco Amoruso, Luigi d’Ambrosio Lettieri, Antonio Azzollini, Lucio Tarquini, Luigi Perrone, Pietro Iurlaro, Vittorio Zizza, Massimo Cassano e Pietro Liuzzi. Verosimilmente sarà della compagnia anche Francesco Bruni. Se i Fratelli d'Italia
riuscissero a piazzare uno dei loro, come da alcune simulazioni, Guido Crosetto sarebbe eletto. Al suo posto, numero due in lista, c'è però il pugliese Filippo Melchiorre.
L’esercito dei grillini a palazzo Madama sarebbe composto da Maurizio Buccarella, Alfonso Ciampolillo, Daniela Donno e Barbara Lezzi.
Carovigno avrà dopo 41 anni un Senatore , il neo eletto già Sindaco per 2 mandati di Carovigno Vittorio Zizza . Molti ricorderanno che dal 1963 al 1972 Antonio Perrino espletò il mandato di Senatore della Repubblica con grande impegno e professionalità grazie all'esperienza acquisita nella vita politica locale.
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