|
IL CASTELLO DENTICE DI FRASSO Il castello di Carovigno sorge in posizione eccentrica, sul punto più alto del paese e, per questo, strategicamente più adatto alla difesa. Si presenta a pianta triangolare, con una torre quadrata sul vertice orientale, una circolare sul vertice occidentale e una "a mandorla" sul vertice settentrionale. Dall'alto delle torri si domina tutta la fascia costiera che si estende da Torre Canne sino a Brindisi. Il primo nucleo del Castello con ogni probabilità di origine normanna, è da identificarsi nella torre quadrata a forte controscarpa adiacente Porta Ostuni. Sul lato sud, a ridosso di questa torre doveva svilupparsi il "palatium" descritto nell'Inventario di Maria d'Enghien del 1440. Le fabbriche successive a questa data insistono sulla zona nord, inglobando in una struttura triangolare sia la torre quadrata, normanna, sia quella circolare, forse aragonese. Il torrione a mandorla posto sullo spigolo nord-est fu fatto costruire, tra Quattro e Cinquecento, dai Loffreda, feudatori di Carovigno in questo periodo come testimonia la presenza dell'arma di matrimonio di Pirro Loffreda, murata nella stessa torre. Pare che i costruttori della torre a mandorla di Carovigno abbiano subito l'influsso dell' architetto senese Francesco di Giorgio Martini, la cui presenza in Puglia è attestata nel 1492 per sopraintendere alla costruzione delle piazzeforti di Taranto, Otranto, Gallipoli e Brindisi. Tutte queste fabbriche e dunque anche quella di Carovigno, risentono del clima innovativo che ha investito, tra Quattrocento e Cinquecento, l'arte della guerra e delle fortificazioni. Con la costruzione della torre a mandorla, il castello assume la planimetria triangolare che rimarrà immutata nel tempo, nonostante i numerosi interventi di restauro. Fra questi ricordiamo quello "integrativo" del 1906, affidato dal proprietario, il conte Alfredo Dentice, all'ingegnere Marshietzek. Si intervenne sul coronamento ricostruendo "in stile" le merlature, le caditoie e alcune parti mutile della tessitura muraria, si costruì, infine, un loggiato sugli spalti e un portico-altana a sei archi che affaccia sul cortile interno. Il complesso residenziale, destinato negli anni 30 dai Principi Dentice di Frasso a sede di lanificio, di proprietà dell'Amministrazione Provinciale è concesso in uso al Comune che, dopo aver completato i restauri, destinerà la struttura ad attività socio-culturali (museo, biblioteca, archivio comunale, ecc.).
La dimensione e l'importanza del Castello (101 ambienti),viene notata subito entrando dal lato Nord e dal lato Nord-ovest.Una imponente struttura che guarda il mare adriatico che sovrasta le torri che, disposte lungo la costa ,guardavano e preservavano il territorio da attacchi nemici.La città ha origini antichissime e il suo nome deriva dal messapico Carbina (dal greco "Karbina" che significa "fruttìfera"). Della città messapica restano tracce delle mura ; Visibili alle spalle della chiesa nuova le mura megalitiche. Nel 473 a. C. fu espugnata dai Tarantini.I Romani la chiamavano "Corvineum"; e i Carovignesi furono fedeli a Roma anche quando altre città si arresero ad Annibale.
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, fu dominata dai Visigoti, Bizantini, Longobardi, Normanni , Angioini, Aragonesi, Veneziani. Divenne feudo dei principi di Taranto (1330) e di varie famiglie nobili (De Loffreda (1500) ,Marchese Padula Aloysio Capece (1595), Caputo (1597), Serra (1627), Costaguti (1653) , Castaldi (1660), Granafei (1665) ,Giulio Di Sangro (1684),Granafei (1702), M. Imperiali (1742),Regno di Napoli (1782) , Dentice di Frasso (1792). Il castello sarebbe stato costruito dopo la conquista di Carovigno da parte del Regno Di Napoli (XIII) con una sola torre di avvistamento e ampliato successivamente dalle famiglie feudali che amministravano il territorio di Carovigno. Il Castello assume l'attuale forma definitiva nel 1792 per opera dei Dentice di Frasso che lo abitarono sin dal 1806 fino a tutto il 1954.L'attuale struttura fu' restaurata con inizio dei lavori nel 1906 e con termine nel 1914 . E' un tipo di fortificazione tardo medioevale ad impianto triangolare con torri ai vertici. I locali a piano terra e quelli corrispondenti sotterranei hanno conservato inalterata la struttura originaria.
|