|
Le News -
Ultime notizie
|
|
Scritto da Administrator
|
|
giovedì 22 ottobre 2009 |
Ore 8.15 circa di Mercoledì 21 Ottobre lo scrivente con un suo amico, percorrendo la SP 33 che collega Carovigno alla SP35 passando dinanzi al Santuario di Belvedere, si rende conto che dei cartelli stradali lungo la palificazione pre-esistente sulla strada a poche centinaia di metri dopo l’uscita dal centro abitato, erano stati di recente installati.
Al ritorno , verso le 14.00 circa, ci rendiamo conto che la segnaletica in questione riguarda dei limiti di velocità installati in ambedue le direzioni; la cosa che ci ha stupito ancora di più è stata l’assurda limitazione imposta agli automobilisti che percorrono quella strada in entrambi i sensi di marcia, infatti abbiamo fatto inversione e verificato tutto il tratto sino al Santuario di Belvedere, abbiamo scoperto che si impongono velocità come 30 Km/h uscendo da Carovigno all’altezza con l’incrocio che porta alla zona Mercato e superando la pineta (sulla sinistra andando in direzione Santuario di Belvedere) a circa 1 Km da centro abitato, il limite di velocità è imposto assurdamente a 10 Km/h …… ( il tachimetro di un auto in genere non li segna nemmeno 10 Km/h ).
10 Km/h , sapete cosa significa? Una persona a piedi raggiunge con passo svelto 7-8 Km/h , in macchina è come se si andasse con la prima marcia e con motore a regime basso.
Il segnale come la legge prevede cessa la sua validità dopo il primo incrocio ( se non segnalato nuovamente) , il primo incrocio è proprio quello poco prima del teatro dell’incidente che ha visto perdere la vita a Gianluca Lanziollotti qualche giorno fa, sta di fatto che la percorribilità della SP33 in direzione di Belvedere è possibile solo a piedi o con una bicicletta ( andando piano); immaginiamo se dopo quel segnale una pattuglia impostasse un autovelox ai limiti imposti, quanti ritiri di patente ci sarebbero?
Commenti (2) | Aggiungi ai preferiti (51) | Copia sul tuo sito |
|
Leggi tutto...
|
|
Le News -
Ultime notizie
|
|
Scritto da Administrator
|
|
mercoledì 21 ottobre 2009 |
 Gianluca Lanzillotti Nell’affollata chiesa Santa Maria al Soccorso di Carovigno, e nel più profondo strazio: sono stati celebrati ieri mattina i funerali di Gianluca Lanzilotti, l’ultima vittima delle strade insanguinate del Brindisino. Averlo perso per sempre, a soli ventidue anni: è stato questo il doloroso perno attorno a cui si è stretta la folla di tanti amici e di semplici conoscenti. Gianluca è il ragazzo che solo tre sere fa, per volere di un atroce destino, è rimasto schiacciato dalle lamiere della Mini Cooper su cui viaggiava con il cugino e altre due ragazze poco più che ventenni. Teatro dell’immane tragedia, la strada che da Carovigno conduce al santuario di Belvedere: sbalzata fuori strada, la macchina ha demolito il guard rail, impattando contro un albero d’ulivo. Uno schianto micidiale che a Gianluca è costato la morte sul colpo.
In prima fila, vicini più di tutti alla sua salma, c’erano papà Pasquale, mamma Cosimina e Anna, la sorella più piccola di qualche anno: per loro un dolore colossale e inimmaginabile. “Un dolore che non ha eguali - ha detto don Vito Vita durante l’omelia - tanto grande che non esistono le parole per descriverlo”. Sconvolgimento che viene dal guardare con i propri occhi quanto feroce sa essere il destino: in meno di 48 ore, Gianluca non c’è più; ed è stato questo a commuovere tutti durante le esequie religiose: il pensiero per lui ed anche per i genitori, scaraventati di colpo in una vita che non sarà più quella di prima, quella con il loro ragazzo che a riempirgli ogni giornata.
Senzacolonne.
Nessun commento | Aggiungi ai preferiti (63) | Copia sul tuo sito |
|
Le News -
Ultime notizie
|
|
Scritto da Administrator
|
|
martedì 20 ottobre 2009 |
L’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici dell’Archidiocesi di Brindisi – Ostuni, in uno con la parrocchia San Pietro Apostolo in Carovigno, organizza, per il prossimo 20 ottobre, grazie all’apporto organizzativo della Società di Storia Patria per la Puglia, con inizio alle ore 18.30, il XV Colloquio sui Beni Culturali dell’archidiocesi di Brindisi – Ostuni con riferimento al Restauro della chiesa del Carmine in Carovigno.
Nella chiesa del Carmine, dopo gli indirizzi di saluto del sindaco di Carovigno, dr. Vittorio Zizza, e dell’assessore alla cultura avv. Nicola Pepe, si avranno gli interventi di Antonia Barillà su Nuove accessioni per la conoscenza della chiesa del Carmine in Carovigno, Antonella Golia su La chiesa del Carmine in città aperte.
Note sulla fruibilità a vantaggio dei turisti, dell’ing. Luigi D’Amato, Tecnico incaricato della redazione del progetto di restauro e consolidamento statico su L’intervento di restauro a vantaggio della chiesa del Carmine di Giacomo Carito, Direttore Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici – Arcidiocesi di Brindisi – Ostuni su La chiesa del Carmine nella storia e nella cultura di Carovigno. Coordina i lavori Antonio Mario Caputo della Società di Storia Patria per la Puglia. Le conclusioni sono affidate a don Alessandro D’Agostino, parroco di San Pietro Apostolo.
/> Nessun commento | Aggiungi ai preferiti (49) | Copia sul tuo sito |
|
Leggi tutto...
|
|