IVA al 21% state attenti a non farvi fregare !!!
Scritto da Administrator   
Friday 16 September 2011
ImageGià in questo weekend i consumatori vedranno lâ??Iva aumentare di un punto percentuale. Il passaggio al 21% deciso dal governo con la manovra bis scatterà infatti da domani sabato 16 settembre 2011.
Le altre fasce del 4% e del 10%, restando invariate, non possono essere motivo di aumenti di prezzo. Rientrando gli alimentari proprio nella fascia protetta, salvo bevande gassate, vini e liquori, e di lusso quali il tartufo, qualsiasi loro aumento o arrotondamento di prezzo apparirebbe assolutamente ingiustificato.
Per quanto riguarda i beni e i servizi questo ennesimo gravame colpirà ulteriormente i carburanti e il gas per consumi superiori ai 480 mc/anno ; Dato che lâ??Iva grava sul consumatore e viene sempre integralmente recuperata da commercianti e professionisti che devono versare allo Stato la sola differenza tra lâ??Iva pagata nelle proprie forniture e quella riscossa dal consumatore, appare chiaro che non esistono scusanti per un generalizzato e illecito profitto che possa sfruttare il momento contingente, come successe al tempo del passaggio dalla lira allâ??euro.
Le associazione di consumatori, temono che possano esserci â??furbettiâ? che approfittando dellâ??aumento Iva ritocchino anche i prezzi di quei prodotti che rimangono fuori dallâ??aggiornamento dellâ??aliquota. Nessuna giustificazione di aumenti può essere addottata da produttori, grossisti ed intermediari.
In particolare, i beni non alimentari che passerrano dal 20% al 21% di Iva sono i seguenti: prodotti per lâ??igiene personale e della casa; casalinghi; automobili ed accessori auto; abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori vari; bigiotteria, gioelleria, orologi; articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti; elettrodomestici, telefonia ed hi-fi; cd muicali e video; cartoleria e giocattoli; articoli sportivi; cinema, teatro, concerti e stadio; servizi sportivi (palestre, piscine etc.) e ricreativi (parco giochi e animazione feste etc.); servizi estetici, barbiere, parrucchiere; telecomunicazioni (telefonia, internet) e tv a pagamento; liberi professionisti (avvocato, commercialista, notaio); artigiani, autoriparatore, idraulico, elettricista, pittore e ditte di ristrutturazione.

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Ultimo aggiornamento ( Friday 16 September 2011 )