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Nel cimitero di Carovigno . . .

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Circa 60 o 70 anni fa il cimitero di Carovigno non appariva come lo vediamo oggi con tanti manufatti e decorazioni varie in pietra gentile locale, ad opera del maestro scalpellino Ferdinando Lotti , aveva tombe gestite dalle confraternite (  il Carmelo , Sant'Anna e Sant'Angelo ) e non molte tombe private collocate nella parte laterale destra e sinistra entrando dal cancello principale . 

 

 

Il cimitero negli anni '50 del secolo scorso, aveva un custode, molto popolare in Carovigno, il signor Mariano Di Latte ( detto Marianu Lu Scamusu), fu proprio lui ad appellarsi all'allora Arciprete di Carovigno don Angelo Massaro affinchè in quel luogo sacro vi fossero dei manufatti artistci, come Putti, Angeli, oltre alle Croci in pietra ( qualcuna la vediamo ancora oggi nei terreni laterali il viale principale prima della chiesa) sopra le tombe .

Don Angelo, dopo svariati tentennamenti, concesse al signor Mariano di prendere alcune statue dalla chiesa Matrice per portarle nel Campo Santo . Quelle statue di manifattura seicentesca sono presenti all'interno e all'esterno del Cimitero, il primo è il Cristo abbracciato alla Croce che fu collocato su un basamento di cemento sul piazzale dinanzi all'ingresso principale; e poi le due statuette di San Giacomo e Filippo, protettori della città, sempre di stessa manifattura e collocate nell'immediato ingresso sul muretto basso del viale interno.

Cristo alla Croce 

 

 Statua di S. Filippo

 

Statua di S. Giacomo

 

A distanza di tanti anni, la nostra ricerca ci ha portato a conoscere l'esatto collocamento di un tempo di quelle statue (grazie alle informazione di anziani del paese e successivamente confermate da Don Giovanni Calò ) non realizzate per stare all'esterno alle intemperie, oggi l'unica a non avere danni evidenti del tempo è solo il Cristo alla Croce invece le due statuette di San Giacomo e Filippo versano in condizioni molto precarie e gravi, andrebbero restaurate e magari, qualora qualcuno delle autorità civili e religiose si volesse far carico di tale responsabilità, ricollocarle nel luogo d'origine e magari mettere al loro attuale posto delle copie in materiale resistente all' erosione del tempo.

Le statue, un tempo, erano posizionate sull'altare maggiore dell'attuale chiesa Matrice. Nei capitoli della bagliva di Carovigno, redatti il 21 aprile 1440, vi è esplicito riferimento a una Majore Ecclesia che doveva essere costruita in Carovigno per Sant'Antonio, fu edificata sull'asse viario che taglia l'abitato, connettendo Porta Brindisi con Porta Nuova; costituisce essa l’attuale vano traverso, appena all’ingresso dell'attuale Chiesa, definendosi a unica navata con accesso principale rivolto a occidente sovrastato dal rosone in pietra calcarea locale tuttora ammirabile . Era esso in opposizione al finestrone poco sopra all'altare sito nell'abside, in modo da ricevere, durante l'arco della giornata, la maggiore illuminazione solare possibile. Le statue dei Santi Filippo e Giacomo furono realizzate come il Cristo alla Croce qualche secolo più tardi e messe sull'altare maggiore come illustrazione che segue.

 Questa foto è stata scattata il 21 giugno 2009  giorno del solstizio  e ricostruisce il posizionamento delle statue.

 

  Successivamente la chiesa ha avuto varie trasformazioni nei secoli  arrivando fino ai giorni nostri ed ammirarla così come la conosciamo. Va ricordato che la Chiesa Madre è una delle poche Chiese solstiziali  in zona, il 21 giugno di ogni anno il rosone proietta la luce del sole ai piedi dell'Abside di S.Antonio, al centro dell'altare . Oltre alle statue presenti al Cimitero, anche la Chiesa Madre ha urgente bisogno di interventi di restauro, nella speranza che oltre alla Fede ci sia anche il desiderio di tramandare alle future generazioni, l'arte e la cultura che questo Tempio ci offre.  

 Carlucci Angelo Antonio 

 

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