Le tracce del "Ventennio" a Carovigno

primi sui motori con e-max

Valenza puramente culturale e storica la nostra, con il presente editoriale vogliamo solo ritornare indietro nel tempo di circa un secolo, quando il Fascismo era da padrone, il regime era simboleggiato sui monumenti e in ogni angolo, oggi è molto difficile trovare segni evidenti di questa realtà, ma osservando bene, anche in Carovigno ancora vi sono evidenti e ben celate, alle volte un po meno, tracce del periodo più tragico della nostra storia.

Ricordiamo che con il presente, ci asteniamo da qualsiasi tipo di giudizio politico, raccogliendo immagini, documenti fotografici e quant'altro solo per scopo culturale, di studio e storico.

Cartolina  1929 Stipula Patti Lateranensi - Pax Laetitia

da sinistra: Vittorio Emanuele III - Papa Pio XI - Benito Mussolini

 

 Passeggiando per le vie della città è molto difficile trovare simboli Fascisti, bisogna avere un occhio ben esperto o cercarli in posti impensabili, uno di questi è il campo sportivo della città che ai suoi due ingressi, ha ben in mostra il Fascio Littorio su ogni colonna .

Alcuni cenni sul " fascio" simbolo e storia 

Nell'antica Roma il fasces lictoriae era un simbolo di autorità, di forza, e se includeva un'ascia rappresentava il potere di decapitare: durante i Trionfi  veniva trasportato da soldati che si erano particolarmente distinti in battaglia.Si tratta di una specie di cilindro, composto di rami legati assieme attorno ad un'ascia: è evidente il simbolismo che richiama la forza attraverso l'unione. Il termine venne ripreso negli anni precedenti la prima guerra mondiale da uno tra i più attivi gruppi interventisti, quello dei Fasci d'azione rivoluzionaria, nato nel 1914 composto da membri della sinistra avanzata, da repubblicani intransigenti, da sindacalisti rivoluzionari e dagli esuli giuliani, dalmati e trentini (gli irredenti). Nel dicembre del 1917 nasce il Fascio parlamentare per la difesa nazionale, un'organizzazione che non ha alcun legame con la sinistra, ma ebbe una vita piuttosto breve, legata al clima di tensione creato dalla guerra. Ben altra fortuna ebbero i Fasci italiani di combattimento fondati nel 1919 da Benito Mussolini: a differenza delle altre organizzazioni, assunsero una struttura ben definita e diffusa su tutto il territorio nazionale, tanto da divenire il nucleo di quel Partito Nazionale Fascista che dominò la scena politica italiana per vent'anni. 

 Torniamo a Carovigno e precisamentee al Campo sportivo, dove, prima abbiamo detto che vi sono dei simboli fascisti sulle colonne, ed ecco la foto:



Molti non sanno che sia l'acquedotto che il sistema fognario cittadino è stato realizzato in periodo fascista. Nell'articolo da noi trattato sull'inaugurazione della fontana in Piazza ( La cosidetta "Peschiera"), avvenuta il 31 agosto del 1927,  lo abbiamo menzionato e descritto; ma se durante le passeggiate nelle vie della città, abbassate gli occhi e cercate i tombini fognari, vi accorgerete che su molti, i più antichi e consumati, vi è il simbolo fascista affianco al simbolo Comunale di Carovigno, segno evidente dell'opera realizzata nel ventennio. Anche le fontane avevano e in alcune c'è ancora il simbolo Fascista.

 

Di recente però lo sguardo lo abbiamo rivolto anche alle abitazioni, in particolare ad una casa che si trova su Corso Umberto I° al civico 177 (non conosciamo nè la proprietà nè l'utilizzo un secolo fa di detta abitazione)  che riporta sulla facciata principale delle iscrizioni in parte cancellate dal tempo.

Quello che resta delle iscrizioni è:  . . .  suo grande posto nel mondo . . .   ussol 

 

facendo una breve ricerca nel web abbiamo trovato la frase completa che è:   

"   L'ITALIA avrà il suo grande posto nel mondo  -  Mussolini   "

la frase è stata detta proprio da Benito Mussolini  nel  discorso per la fondazione dei " Fasci italiani di combattimento" che è il nome del movimento politico fondato a Milano il 23 marzo 1919, erede diretto del Fascio d'azione . 

 

per ultimo ... in molte case, non solo di Carovigno, molte persone hanno proprio il nome Benito, usanza  tramandata di generazione in generazione, per dare il nome di battesimo ai propri figli durante il ventennio , proprio come il nome del Dittatore Fascista ( pare che chi chiamasse così il proprio figlio ricevesse una forma di premio), e vi proponiamo l'attuale diffusione in Italia di questo nome. In Italia si chiamano Benito circa 52.010 persone (235° nome più comune) ovvero approssimativamente 0.0862% della popolazione Italiana.( fonte Nomix.it)

 

Ancora un passo indietro nel tempo, le nostre ricerche ci portano a ducumentare la storia della nostra Carovigno, e rovistando rovistando troviamo documenti interessanti da farvi vedere; in primis una foto che ritrae la Contessa Elisabetta Schlippenbach nel 1928 nel parco di Carovigno insieme a conoscenti e ad un militare Fascista

La foto che segue ritrae le autorità militari di Carovigno nel 1926 in particolare Il Podestà Domenico Colucci (In Italia, il Podestà fu, durante il fascismo, l'organo monocratico a capo del governo di un Comune), con la divisa Fascista , e nel dettaglio 

 

In un quadretto ed in perfetto stato di conservazione ( esistente e conservato fino ai giorni nostri ),è contenuto un bottone della divisa  della foto precedente e il fregio originale della Carica che Domenico Colucci aveva. 

 

secondo noi, sarebbe il caso, di  non cancellare queste tracce di Storia; è un atto di cultura, che andrebbe comunque salvaguardato.

 

Carlucci A. Antonio