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Conosciamo lo stemma civico di Carovigno ?

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Le immagini che seguono mostrano lo stemma di un Comune Italiano. L'uso di gonfaloni e stemmi comunali è generalmente disciplinato da regolamenti predisposti dalle singole amministrazioni comunali in osservanza di statuti comunali, leggi regionali e disposizioni nazionali previste al riguardo dalla legge della Repubblica Italiana. Tali regolamenti prevedono generalmente che l'uso di stemmi e gonfaloni debba essere preventivamente autorizzato dal Sindaco o dall'Amministrazione.

Si ritiene che le immagini possano essere riprodotte su questo sito web  in quanto utilizzate esclusivamente a fini didattici o culturali.


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Lo vediamo ovunque, sui documenti, sulla modulistica, sugli automezzi e sui gonfaloni, come tutti gli stemmi civici rientra tra gli studi dell’araldica. E' l'emblema civico della città di Carovigno.

lo stemma lapideo del 1929 con delfino e putto con cetra

 

A Carovigno conosciamo 2 stemmi cittadini, uno lapideo,realizzato nel 1929 in pietra gentile e attualmente visibile sulla porta di ingresso del Municipio uno scudo appuntato veneziano nella parte superiore e nella parte inferiore arrotondato  con all'interno un delfino e putto con cetra e la scritta CAR BRUN, l'altro stemma, colorato di rosso e blu ed è quello  utilizzato nelle manifestazioni . Nel tempo però le cose sono cambiate e le amministrazioni passate, hanno adottato l'attuale versione.

Lo stemma attuale del Comune di Carovigno, fu riconosciuto il 9 febbraio 1935. La forma è quella sannitica, in uso dal XVI secolo ed è quella più usata per i comuni, città e province . Il simbolismo dello stemma è mitologico ed è costituito da un delfino cavalcato da un putto che suona la cetra.

Si narra che a un giovane di nome Arione, figlio di Poseidone, Dio del mare e della ninfa Anea, durante un viaggio dall'oriente verso la Magna Grecia, giunse voce che sarebbe stato gettato in mare, perché l'equipaggio voleva impossessarsi delle sue ricchezze. Essendo un abile suonatore di cetra, chiese prima di morire di poter suonare per l'ultima volta il suo strumento. Così fu, ma mentre Arione suonava lo strumento, il suo canto attirò nei pressi della nave un branco di delfini. Uno di questi animali prese Arione sul dorso e lo portò in salvo verso la costa. Per questo, alcune città costiere, tra cui Carovigno, ne rivendicarono l'appartenenza e a questo evento mitologico fanno risalire la fondazione della città. __  fonte Wikipedia__

 

Torniamo all'analisi dettagliata e cronologica dello stemma civico di Carovigno ,  dicevamo che la sua forma è sannitica, lo sfondo azzurro simboleggiava il mare e comunque il legame della nostra terra ad esso.

Lo scudo Sannitico 

 

Tutti gli stemmi civici sono sormontati da una corona, nel caso specifico, quello di Carovigno, ha la corona di Comune, formata da un cerchio argenteo con mura.

 

La corona di Comune,

 

In genere tutti i Gonfaloni e gli stemmi Civici sono adornati da ramoscelli di Ulivo e Quercia,  legati tra loro da un nastro, questi ornamenti esterni racchiudono lo scudo.Come nell'emblema della repubblica Italiana,  Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale. Il ramo di quercia , incarna la forza e la dignità del popolo. Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.


Ornamenti esterni che racchiudono lo scudo ( non in questa riproduzione), ma in genere i rami risultano fruttati  per rappresentare le essenze vegetali nella loro massima rigogliosità. 

 

L'emblema originario della città di Carovigno, fina agli inizi del 1900  doveva essere all'incirca  come raffigurato di seguito, uno scudo sannitico azzurro contornato di color oro, la corona di comune, e,  al centro, il delfino cavalcato da un putto con cetra. La scritta Car Brun sullo scudo identifica la comunità di Carovigno e Brindisi come da moneta urbica federale forse coniata a Carovigno al tempo della guerra italica recante la legenda CARB-BRUN (Carovigno-Brindisi), attesta che la città aveva un ruolo subalterno rispetto a Brindisi ( III sec. AC)

Il probabile stemma di Carovigno sino agli inizi del 1900

 

Durante il ventennio fascista i Comuni potevano fregiarsi della concessione del “Capo del Littorio”, istituito con decreto numero 1440 del 12 ottobre 1933 (anno XI dell’era fascista); questa blasonatura era di colore porpora con un fascio Littorio d’oro circondato da due rami di quercia e d’alloro annodati da un nastro dai colori nazionali. Una volta concesso con decreto, a firma del Re Vittorio Emanuele III e controfirmato da Benito Mussolini, veniva posto nella parte superiore dello scudo.

Il color porpora non fu certo una adozione casuale visti “i credi ispiratori” della dittatura Fascista: i romani in primis utilizzarono il color porpora come simbolo del potere, fregiando di drappi rossi senatori e imperatori. Graficamente il colore porpora si rappresenta con linee diagonali araldicamente da sinistra a destra.

L’art. 2 del decreto recitava: “L’emblema del fascio littorio usato, a norma delle disposizioni vigenti, dalle province, dai comuni, dalle congregazioni di carità e dagli enti parastatali autorizzati a fregiarsene, dovrà essere disposto negli stemmi di legittimo possesso iscritti nei libri araldici del regno, nella forma della figura araldica del capo.”

lo scudo a Carovigno, durante il periodo Fascista doveva così essere stato rimodulato come decreto.

Lo stemma di Carovigno con il Capo del Littorio

 

Sulla porta di ingresso del Municipio di Carovigno, a destra  troviamo lo stemma lapideo e a sinistra uno scudo vuoto, probabilmente stampato su carta o legno, doveva essere presente lo stemma con il capo del littorio, successivamente rimosso o semplicemente deteriorato, oggi non più visibile , ma presente solo lo scudo sannitico. Oppure più semplicemente tale scudo doveva rappresentare lo stemma italiano.

l'ingresso del municipio con i due scudi , da notare la data 1929 anno VII dell'era fascista

 

Lo stemma attuale del Comune di Carovigno, come detto in precedenza, riconosciuto il 9 febbraio 1935 ha visto solo togliere il fascio color oro  dai simbolismi in esso contenuti, e quì l'errore di non eliminare definitivamente il capo del littorio e i segni del fascismo ( non necessariamente) e così lo stemma di Carovigno sino a qualche decennio fa era come di seguito raffiurato.


lo stemma civico con il fascio rimosso

 

Di recente lo stemma è stato ulteriormente rimodulato, dando una forma più snella ed allungata allo scudo sannitico  e rimuovendo la scritta CAR BRUN, il risultato finale è quello che tutti oggi vedono utilizzare dall' Ente Comune di Carovigno come stemma ufficiale, da notare la corona ( correttamente rapparesentata) di Comune .

l'attuale stemma civico di Carovigno

 

Carlucci Angelo Antonio

 

 

 

 

Ringraziamenti

  • Basile Domenico 
  • Wikipedia
  • japigia.com
  • Sito istituzionale del Comune di Carovigno
  • Sito istituzionale del Quirinale
  • draft.it
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