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Il Monumento ai Caduti di Carovigno

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Collocato in piazza in C.so V.Emanuele in posizione privilegiata, l’ opera venne realizzata nel 1923 commissionata dal PNF di Carovigno (Partito Nazionale Fascista) in onore ai caduti e dispersi della Prima Guerra Mondiale.

Alta più di 8 metri, con base quadrata di 5 , a forma piramidale  sormontata da una colonna e da un'aquila, dalle ali spiegate, che tra gli artigli stringe l'asta di una bandiera,  la struttura si presenta circondata da un’aiuola che isola e protegge l’insieme scultoreo .

L’intera opera è in pietra locale delle cave di Carovigno. Sul monumento varie simbologie: un elmetto con uno spadino, lo stemma civico della città, un fregio simboleggiante un ramo di quercia e  una corona di alloro , l’aquila  e in alto alla base della colonna ad ogni lato un ampolla con una fiamma.

 

Il materiale usato è di tre tipologie diverse, un basamento solido con pietra grezza e lavorata, il marmo chiaro per le lapidi presenti sul monumento ed in fine il cemento per la realizzazione dell’aquila e dei fregi.

Il monumento fu eretto  in  ricordo dei caduti nella Prima Guerra Mondiale. In genere tutti i monumenti presenti in Italia assunsero un valore spesso ricco di significati simbolici in gran parte non presenti prima nella monumentalistica tradizionale.
I monumenti ai caduti non furono una novità sorta con la Prima Guerra Mondiale, ma di certo, a  loro furono  attribuiti  nuovi significati. Il gran numero di morti, la distruzione di molte città, le perdite che avevano colpito praticamente ogni famiglia di ciascun paese, insieme alla disastrosa situazione economica in cui si trovarono i vari stati alla fine della guerra, determinarono la necessità di razionalizzare e idealizzarne la memoria della guerra appena terminata, trasfigurandola in quel "Mito della Grande Guerra" necessario a dare senso e valore alla drammatica esperienza vissuta, fino a renderla quasi sacra.

 

L’anno di edificazione si legge nella lapide frontale  che recita :

ALEGGIAN QUI D'INTORNO

DI FIORENTI EROICHE GIOVINEZZE

LE ANIME NOBILISSIME

VERSATO IL FIOR DI LOR SANGUE

SUL DURO CALVARIO DI GUERRA

ALLA TERRA DILETTA

RIEDONO SPIRTI

DI NOSTRA GENTE

AI SECOLI A VENIRE

FULGIDE PRECLARI VIRTÙ

TESTIMONIANDO

CAROVIGNO

ORGOGLIOSA RICONOSCENTE

ERESSE

NOVEMBRE MCMXXIII

 

 

L'elenco dei Caduti Carovignesi della Guerra di Libia e del primo conflitto mondiale,  è inciso sulle tre lastre poste ai lati del monumento nel 1970:

 

CADUTI GUERRA DI LIBIA 1911 – 12

ANGLANI PIETRO

CADUTI I GUERRA MONDIALE 1915 – 18

CAPITANO : CAVALLO PIETRO - LANZILLOTTI ALGIMIRO

TENENTI : ANNICCHIARICO GIUSEPPE -  DE VITA GAETANO

BRIG. C.C. : GIANNOTTI NICOLA

CAP. MAGG.: CAVALLO GAETANO - MASTRO VITO

CAPORALI: DE PASQUALE GAETANO - NATOLA CARMELO - SEMERARO GIOVANNI

SOLDATI: ANTICO GIOVANNI - ANCORA LUIGI - ANTELMI PLACIDO - BELLANOVA GIOVANNI - BLONDA LEONARDO - BRANDI VINCENZO - BRANDI NICOLA - BUONGIORNO ANTONIO - CALIA LEONARDO - CAMPOREALE MICHELE - CAMPOSEO ANTONIO - CAMPOSEO GIOVANNI - CAMPOSEO GIUSEPPE - CARLUCCI ANNIBALE - CAROLI ANGELO - CATAMERO’ ANGELO - CATAMERO’ GIUSEPPE ANTONIO - CAVALLO PASQUALE - CISTERNINO PASQUALE - D’ADAMO GIOVANNI - DI LATTE GIUSEPPE - FRANCIOSO ANGELO - FRANCIOSO TEODORO - FUSCO GIUSEPPE - FUSCO UMBERTO - GALIZIA SALVATORE -GIOFFREDI ANGELO - GRECO SANTO - IAIA GIUSEPPE - IAIA GIUSEPPE DI VITO - IAIA SALVATORE - LANZILLOTTI GIUSEPPE - LANZILLOTTI GIUSEPPE ROCCO - LANZILLOTTI PASQUALE - LANZILLOTTI PIETRO - LANZILLOTTI PRIMO - LANZILLOTTI RAFFAELE - LOPINO GIUSEPPE - LO RE FRONCESCO - LOTTI ALFONSO -MAGGI PIETRO - MAGLI GIUSEPPE - MANCARELLA NICOLA - MARTUCCI GIOVANNI - MOLIGNINI GIUSEPPE - MOLIGNINI VITO - NACCI GIUSEPPE - NACCI TEODORO - PARCO ANTONIO - PASCALE ANTONIO - PRODI COSIMO - PRODI FARNCESCO - PRODI FRANCESCO DI SALVATORE - PUNZI GIOVANNI - PUNZI SALVATORE - ROMA FRANCESCO - RUSSI PIETRO - SANTORO PASQUALE - SANTORO VINCENZO - SAPONARO RAFFAELE - SCHIENA PASQUALE - SEMERARO FILIPPO - SEMERARO GIOVANNI - SEMERARO NICOLA - TAMBORRINO ANGELO - TINA PASQUALE - UGGENTI GIUSEPPE - UGGENTI PASQUALE - UNGARO NICOLA - ZIZZA SALVATORE

 

Sempre nel 1970 sono stati inseriti anche i nomi dei caduti della Guerra d’Africa e del secondo conflitto mondiale, innalzando pertanto il monumento a simbolo dei caduti e dispersi di TUTTE le GUERRE.

 

CADUTI GUERRA D’AFRICA 1936-37

SOLDATO : ANNEO DONATO

CADUTI II GUERRA MONDIALE 1940 – 45

CAP. MAGGIORE :  BRANDI NICOLA MEDAGLIA D’ORO

SEC. CAPO : CAROLI SALVATORE

CAPORALE : TAMBORRANO GEREMIA

AVIERE : BRANDI VITTORIO - SICCARDI NICOLA

CARABINIERE : LANZILLOTTI DOMENICO

SOLDATO : AMICO DONATO - ANTELMI ORONZO - ANTELMI SALVATORE - ANTELMI VITO ORONZO - BACCARO VITO – BOTTACCI - BRANDI SALVAORE - BRUNI ROSARIO - BUONGIORNO ROSARIO - BUONGIORNO GIOVANNI - CAMPOSEO SALVATORE - COLELLA DOMENICO - DE BIASI FRANCESCO - DELLATTI COSIMO - EPIFANI GIUSEPPE - GENTILE SALVATORE - GRECO ANTONIO - LANZILLOTTI VINCENZO - LEO COSIMO - LEO GIUSEPPE - LOCOROTONDO GIUSEPPE DOMENICO - LO RE VINCENZO - LUPERTI SALVATORE - NATOLA PASQUALE - PRIMA SALVATORE - QUARTULLI FRANCESCO - SACCO FRANCESCO - SANTORO ANGELO - SANTORO RAFFAELE - SAPONARO GIUSEPPE - VALENTE TEODORO - COLUCCI TEODORO PASQUALE

A CURA DELL’AMM. COMUNALE ANNO 1970

 

 

Il monumento in  novantacinque anni ha subito molte mutazioni, soprattutto riguardo la sua recinzione che negli anni, alternativamente e per svariate motivazioni, è stata messa e rimossa pensando che a volte fosse necessario proteggerlo e a volte che non servisse.

Quando nel 1923 fu inaugurato, vi era una ringhiera con delle lance ravvicinate come si può vedere su una cartolina degli anni ’30 del XX sec. , successivamente fu rimossa perché ritenuta pericolosa e l’aiuola di contorno ospitò agavi e piante ornamentali basse.

 

Una antica cartolina del Monumento anni ’30 del XX sec.

 

Foto del 1946  (g.c. fam. Carlucci dei Mammamamma - Mesagne)

 

Usciti dal periodo fascista si è pensato di rimuovere un probabile fascio littorio o qualcosa di simile  e di sostituirlo con lo stemma civico della città (1935 d.P.R. 9 febbraio  “stemma araldico del Comune”) , di stemmi scolpiti in pietra ne furono realizzati 2, l’altro lo possiamo vedere sulla porta di ingresso del Municipio, in un precedente articolo potrete approfondire l’argomento dello stemma civico della città.

stemma civico sulla porta di ingresso del Municipio

 

 

particolare dell'inserimento del blocco  di pietra con lo stemma civico

 

 

 

Negli anni ‘50 circa, l’amministrazione decise di recintare di nuovo il Monumento. Furono realizzate delle colonne in pietra con dei tubi passanti a delimitarne l’area.  

foto anni '50   XX sec.

 

Quella ringhiera fu sostituita alla fine degli anni ’70 circa con una nuova. Anche questa dopo qualche decennio,  non si sa per quale motivo, fu rimossa.

foto 2010

 

dopo la rimozione dell'ultima ringhiera sono rimasti solo i ferri affogati nella base

 

Attualmente il Monumento, che ricordiamo avere  95 anni, avrebbe bisogno di un intervento di restauro, le lapidi andrebbero ripulite e riposizionate per bene con collanti adatti, l'aquila presenta dei danni da deterioramento, inoltre , a parere personale , anche se un cancelletto a qualcuno non piace, renderebbe il monumento inaccessibile durante alcune manifestazioni evitando che qualcuno si avvicini e si arrampichi su per avere una visione privilegiata grazie anche alla sua costituzione a gradoni.

particolare della lapide frontale da risistemare

 

 

l'aquila che sovrasta il Monumento con evidenti danni 

 

 

Per ultimo, di recente, ho voluto fare un giro in Carovigno e ho scoperto che nel parco vi sono quelle colonne che un tempo delimitavano con dei tubi il monumento, buttate lì da chissà quanti anni … forse  perchè non amiamo buttare via nulla !

senza parole !! 

 

 

Sta di fatto che grazie a questa importante opera monumentale i Carovignesi morti per la difesa della patria possono essere ricordati da tutti noi e dalle generazioni future, che sceglieranno la Pace  anziché la Guerra per risolvere i problemi.

 

 

Carlucci A. Antonio

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