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L'invito alla preghiera dall'antica "cunedda"

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Oggi voglio parlarvi di una struttura antica che tutti noi conosciamo benissimo e che possiamo ammirare sulla via per il mare, la "Cunedda" ( icona piccola ), chiamata anche Gonella o Conella.  Un tempo sul fronte di questa edicola votiva, voluta nella seconda metà del 1700 da un devoto all'Immacolata Concezione, vi era scritto : "Fermati e dì un Ave Maria" 

la "Cunedda"  oggi

 

Un invito a chi passasse davanti alla "Cunedda" di dedicare una preghiera davanti all'effige dell'Immacolata.

 

L'edicola è una struttura architettonica relativamente di piccole dimensioni, con la funzione pratica di ospitare e proteggere l'elemento che vi è collocato.

il termine deriva dal latino "aedicula", diminutivo di "aedes" (tempio)e dunque con il significato originario di tempietto. In origine si trattava di un tempietto in miniatura che ospitava una statua o la raffigurazione di una divinità. Le edicole si sviluppano in ambito Greco-Romano, riprendendo gli elementi essenziali dell'architettura templare, in particolare quella delle facciate sintetizzate in un piccolo timpano o frontone sorretto da due colonne.

Può essere una struttura a sé stante, oppure essere appoggiata ad una parete da cui sporge. In questo secondo caso la struttura architettonica dell'edicola (colonne e frontone) può costituire l'inquadramento di una nicchia ricavata nella parete. Edicole di piccole dimensioni possono essere anche scolpite in un solo pezzo, invece che costruite con elementi separati, ovvero l'inquadramento a edicola di una nicchia può essere dipinto. La forma architettonica assume quindi una funzione estetica di inquadramento e di evidenziazione e l'edicola può costituire anche una decorazione fine a sé stessa, senza ospitare alcun oggetto al suo interno.

A partire dal XII secolo il termine edicola sacra o edicola votiva diviene sinonimo anche di tabernacolo eucaristico, capitello votivo, santella, piccole strutture architettoniche atte a proteggere un'immagine sacra oggetto di culto, sia all'interno delle chiese, sia lungo le strade, sulle facciate delle case, o nelle campagne.

In Salento le ritroviamo sparse per le campagne con architettura semplice e raffigurante prevalentemente Santi.

L'ubicazione casuale è dettata dalla volontà del devoto di dedicare una piccola porzione della propria terra che si affaccia su una pubblica strada alla costruzione di un piccolo tempio che ospitasse un'immagine sacra è libera al culto.

La "Cunedda" e la chiesa di San Pietro 

 

 

Comunemente chiamata "Cunedda" che dà il nome anche a Rione Nord-Est della città di Carovigno, è stata edificata nel 1786 ubicata sul viale Foggia sulla strada principale che collega l'abitato a Santa Sabina sulla strada Provinciale 34 in pieno centro abitato oggi, un tempo in aperta campagna. Intitolata all'Immacolata Concezione è luogo di culto anche dovuto alla costruzione  della Chiesa di San Pietro Apostolo sede della Parrocchia omonima. La Chiesa  rivestita interamente in carparo leccese è composta un'unica navata che fu progettata nel 1967 in aderenza all'edicola votiva dal geometra Pietro Maggi . La Chiesa fu costruita con il gentile contributo dei fedeli e voluta dall'allora Arciprete Don Angelo Massaro, vista la presenza nella zona di molte case.

 

 

Progetti originali  della costruzione della Chiesa di San Pietro , si noti che la "Cunedda" viene chiamato Santuario .il campanile doveva nascere sopra all'edicola votiva, fortunatamente vi è stato un ripensamento costruendo una piccola struttura che ospita le campane sul tetto della chiesa stessa, oggi le campane sono elettroniche .

 

L'edicola era intonacata, dipinta esternamente con addobbi in rosso pompeiano o blu di prussia,  una grata in ferro posta all'ingresso per proteggere un antico affresco a noi sconosciuto.

La "cunedda" nel 1911   ( Fototeca di Carlucci A. Antonio)

 

La "cunedda" nel 1911  ricolorata con probabili colori    ( Fototeca di Carlucci A. Antonio)

 

La Cunedda"  nel 1983 

 

La finestra in alto ospitava l'affresco dell'Immacolata Concezione anch'esso protetta da un infisso  rudimentale con vetro dell'epoca diviso in due orizzontalmente; successivamente l'edicola ha subito molti cambiamenti anche e soprattutto ad opera dei parroci che hanno voluto, a loro modo, dare lustro al luogo.

 

Prima della costruzione della Chiesa di S.Pietro l'edicola ha avuto anche un intervento di rinforzo del frontale, un contrafforte ha fatto  ricavare anche un piccolo sgabuzzino con accesso dalla sagrestia della Chiesa che di fatto ha dato stabilità all'antico manufatto.

 

 

Fino alla fine degli anni "90 nella parte inferiore della "Cunedda", protetto dalla cancellata, vi era un dipinto su legno, oggi all'interno della Chiesa adiacente, raffigurante un Crocifisso e restaurato nel 1995 da Giuseppe Tateo.

 

 

fine agosto del 2007 ( appena terminati i lavori di rimozione dell'Intonaco)

 

Attualmente l'edicola che ha subito un radicale cambiamento nel 2007 dovuto l'intervento al quanto aggressivo ospita un'immagine del cuore di Maria sul legno nella parte inferiore è un crocifisso nella parte superiore, l'intervento ha visto la rimozione dell'intonaco della struttura e la sabbiatura successiva per portare a vista le pietre che costituiscono lo scheletro del piccolo tempio. Purtroppo eventuali affreschi conservati dalle ripetute imbiancare di grassello di calce da parte dei fedeli sono andati definitivamente perduti.

La grata in ferro è la stessa che da sempre protegge la parte inferiore della struttura, nel tempo solo piccoli interventi di manutenzione.

Ogni Anno nel primo weekend di ottobre , la  festa della "Cunedda" è organizzata dalla Parrocchia San Pietro Apostolo.

 

 

Con il presente editoriale inizio di fatto il percorso tra le edicole votive presenti nella città di Carovigno, moltissime a devozione di molti Santi, ma sopratutto a Maria SS di Belvedere. A noi il compito di custodire tutto ciò che è stato ereditato senza distruggere quello che è di fatto l'anello di congiunzione tra il passato e il futuro e spero che  molti avviano e promuovono azioni di valorizzazione e recupero delle bellezze della nostra terra.

 

CARLUCCI A . Antonio

 

Fonti: Wikipedia, parrocchia S. Pietro Apostolo, Comune di Carovigno

Si Ringrazia:  Don Giuseppe Grassi, Sig. Camposeo Salvatore, La Penna Giuseppe, Sig.ra Lucia Vedova di Michele Lanzilotti Sagrestano della Chiesa di S.Pietro.

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