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Mensa scolastica .. ed è subito polemica !

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Dopo le vacanze estive, è puntualmente ricominciata la scuola, e con essa anche la richiesta di soldi per fare fronte alle varie attività e ai vari serizi. Dai libri di testo all'assicurazione contro gli infortuni, dal materiale didattico alla mensa, una famiglia è costretta a spendere da 500 a più di 1000 euro ( a seconda del grado di istruzione) per mandare un proprio figlio a scuola. E parliamo di scuola dell'infanzia e dell'obbligo !.

 

In data 10.10.2018 una  circolare dell'Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Carovigno ha informato le scuole interessate che il  servizio di mensa scolastica avrà inizio lunedì 15.10.2018.  Detto servizio rientra nei "Servizi Pubblici a Domanda Individuale" e il costo mensile per quest'anno scolastico è di Euro 45,00 aumentato di Euro10,00  con la delibera commissariale n.72 del 30.03.2018 . Ma cosa vuol dire “servizi pubblici a domanda individuale” ?

 Con “servizi pubblici a domanda individuale” si intendono tutte quelle attività gestite direttamente dal Comune di cui non vi è un obbligo istituzionale, che vengono utilizzate a richiesta dell’utente e che non sono state dichiarate gratuite per legge nazionale o regionale. A stabilire quali siano le categorie dei servizi pubblici a domanda individuale è il decreto-legge 28 febbraio 1983 n. 55, convertito con modificazioni nella legge 26 aprile 1983 n. 131. Rientrano  tra i servizi a domanda individuale l’asilo nido presso la ludoteca, gli impianti sportivi e la mensa scolastica .

Stranamente però a Carovigno chi deve usufruire del servizio di mensa scolastica è costretto a pagare anticipatamente la somma di 45.00 euro per 20 giorni al mese ( viene calcolato un mese dal giorno X del mese in corso al giorno precedente al giorno X del mese successivo), e se per un motivo qualsiasi un bambino si assenta e non usufruisce di alcuni pasti, non vi è modo di recuperare quei pasti nel mese successivo. Come servizio a domanda individuale, a mio personale parere, non è un servizio trasparente; basti pensare che la delibera commissariale n.72 del 30.03.2018, era inserita nel Bilancio di Previsione 2018 del Comune di Carovigno, inoltre ci sono periodi che  per colpa di "epidemie influenzali" molti bambini per molti giorni sono costretti a rimanere a casa senza usufruire del servizio già pagato .

Ho voluto fare un indagine nei comuni limitrofi per vedere i costi di tale servizio, ed ecco quello che gli altri comuni fanno pagare, naturalmente il numero di abitanti varia, quindi più pasti = meno costi;

Ad Ostuni  l’iscrizione al servizio della refezione scolastica prevede il versamento della quota di iscrizione di 130,00 Euro (per il primo figlio ed Euro 65,00 per ogni filio successivo al primo) ed il pagamento di euro 1,25 per ogni pasto consumato.

A San Vito dei Normanni, il costo dei buoni pasto è rimasto invariato rispetto allo scorso anno, € 2,60 per la Scuola d'Infanzia e € 2,80 per la Scuola Primaria.  E' prevista una riduzione del 50% del costo del buono pasto in caso di bambini portatori di handicap e presenza nello stesso nucleo familiare di più figni fruitori del servizio (la riduzione è applicabile per i figli successivi al primo).

A Brindisi una recente rimodulazione del contratto ha fatto scendere il costo del singolo pasto a 1,71 Euro

 

Una tipica App per la presenza alla mensa e traccia pagamenti.

 

In tutta questa storia vi è l'oggetto della polemica sollevata a Carovigno, il fatto che mentre in tutti i Comuni esistono i buoni pasto, o altre modalità che comunque non fanno perdere la retta già pagata ( come avveniva anche a Carovigno fino a qualche anno fa), nella nostra città il pagamento, come prima detto, è anticipato e non vi è la possibilità di recuperare il mese successivo l'eventuale pasto saltato. Il servizio pubblico a domanda individuale citato nella  legge 26 aprile 1983 n. 131 vede aumenti per tali servizi di 2 o 3 punti percentuali annui . A carovigno tale aumento dal 2017 al 2018 è stato del 28,6 % , un aumento considerevole visto che rientra nel Bilancio di Previsione 2018 del Comune, inoltre dalla Delibera Commissariale n.72 del 30.03.2018 , nel prospetto del gettito finale, si nota un palese errore , quello del numero degli utenti paganti che in realtà dovrebbero essere i pasti.


A Carovigno chi usufruisce di tale servizio per 8 mesi sono circa 540 bambini ( maestre ed operatori scolastici sono esenti )  possono essere  esonerati dal pagamento, previa richiesta documentata, quelle famiglie che hanno un ISEE in corso di validità pari o inferiore a 6500,00 Euro; interessati dall'esonero circa 120 bambini ( dati  2017) ciò vuol dire che i paganti dovrebbero essere circa 430 bambini. 

Confrontiamo ora quanto costa nei comuni limitrofi prendendo come riferimento un solo bambino che usufruisce della mensa scolastica per 8 mesi cioè 160 giorni (5 giorni a settimana per 4 settimane al mese per 8 mesi = 160 giorni di erogazione del servizio) , senza assentarsi e senza prendere in considerazione i vari ponti, le festività i sabato e domenica .

Carovigno      45,00  x  8 mesi     =    360,00 Euro

Brindisi           1,71    x 160 giorni =    273.60 Euro

S.Vito d.N.      2,60   x 160 giorni  =    416,00 Euro

Ostuni             1,25   x 160 Giorni   +  130,00 iscrizione    =   330,00 Euro

 

In conclusione, sono doverose alcune considerazioni e proposte, che elenco di seguito

1) a parere personale un bilancio non deve essere " aggiustato" gravando sulle famiglie già vessate ed in particolar modo sui servizi ai Bambini con una TASSA celata dietro alla refezione scolastica.

2) nelle varie deliberazioni non ho trovato alcun riferimento a Disabili, daltronde lo stesso Comune non ha ancora sistemato la situazione dell'abbattimento delle barriere architettoniche previste per legge.

3) anzichè dare un tetto ISEE di 6500,00 Euro, perchè non si sono create  almeno 3 fasce per il servizio? - una fascia con pagamento al 100% , una fascia con pagamento al 50% ( esempio: disabili,ISEE di fascia media o altre situazioni) e una fascia totalmente esente ( ISEE di fascia bassa) .

4) Se un servizio è stato pagato ho il diritto che mi venga rimborsato, qualora non ne usufruisco ?.

5) siamo nell'era degli smartphone e delle App , una semplice applicazione che al mattino entro un orario specifico comunichi digitalmente alla segreteria della scuola, al Comune e a chi gestisce il servizio, la presenza del bambino/a a mensa confrontando con il registro elettronico la presenza a scuola, non sarebbe male ; si eviterebbero inutili speculazioni, sprechi di cibo e giuste polemiche .

6) anche se ci sono paesi che pagano di più, vi è anche modo di recuperare il pasto non consumato ...  a Carovigno non è possibile !

c'è da dire comunque che i pasti a Carovigno vengono preparati al momento e vi sono ben 5 cucine .. una per ogni scuola.

 

A.Antonio CARLUCCI

 

 

 

 

 

 

 

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